Ep. 2 Libri per l’estate

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Quale momento migliore di un pigro pomeriggio d’estate per perdersi in un libro?

Certo, i tempi dei lunghissimi mesi estivi sono finiti da un pezzo, almeno per me. Ma in estate, che siate in vacanza o no, la percezione del tempo si dilata, e che possiate passare l’estate in riva al mare, in campagna, o che rimaniate a casa, è sempre bene fare scorta di libri. Ho pensato di creare una lista variegata di libri da mettere in valigia, e va bene anche se la valigia è metaforica!

Partiamo da due libri che banalmente hanno l’estate nel titolo. Non so a voi, ma a me piace ancora di più leggere libri che parlano di lunghe giornate estive quando anche io sono immersa nella luce, fuori fa caldo e, a seconda delle latitudini le  cicale, cantano.

Libri con l’estate nel titolo

Il primo libro della lista quindi non poteva che essere Il libro dell’estate di Tove Jansson, autrice finlandese di lingua svedese che è diventata famosa in tutto il mondo per i Moomin, una serie di albi illustrati per bambini, ormai serie culto anche per adulti. Figlia di artisti, suo padre era scultore e sua madre graphic designer e illustratrice, ha scritto una decina di libri per adulti, alcuni dei quali pubblicati in Italia da Iperborea e tradotti da Carmen Giorgetti Cima.

Nel libro dell’estate una bambina e sua nonna passano la breve estate finlandese insieme nel cottage di famiglia su una minuscola isola dell’arcipelago finlandese. Vecchiaia e infanzia si incontrano e nonna e nipote condividono avventure, litigi, paure e piccole meraviglie. Ogni capitolo è un racconto autoconclusivo e  la scrittura tersa e limpida di Jansson ci accompagna con una leggerezza che è solo apparente. 

Un libro totalmente diverso che però ha l’estate nel titolo e nell’essenza, è L’estate infinita di Edoardo Nesi. Un libro che parla di un’Italia che non c’è più, l’Italia dei sogni grandiosi, della certezza in un futuro prospero … un’estate infinita appunto. è la storia di un grandioso sogno imprenditoriale,  nel periodo dell’ascesa dell’industria tessile a Prato.

Una sorta di prequel di Storia della mia gente, il libro con cui Nesi ha vinto il Premio Strega nel 2011 e che racconta invece l’infrangersi di quei sogni, il drastico cambiamento dell’industria tessile, e l’impossibilità di rimanere a galla in un sistema che si sta trasformando completamente.

True crime insolito

L’estate è anche il momento per i libri belli lunghi, e perché no, se c’è un mistero da risolvere anche meglio, vi consiglio quindi Alias Grace di Margaret Atwood. La storia si rifa ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel Canada di metà Ottocento. Un uomo e la sua governante vengono uccisi, e i due membri della servitù Grace Marks e James McDermott ,  vengono accusati di omicidio. Tuttavia lui viene condannato a morte, mentre Grace viene condannata all’ergastolo. 

Ma Grace è veramente coinvolta nell’omicidio? C’è chi crede di no e Atwood indaga dettagliatamente nella psicologia di Grace, grazie al personaggio di un giovane medico con velleità di ricercatore psichiatrico, assunto da  una comunità di benpensanti che lotta per salvare Grace, attraverso un mix di sedute spiritiche e rosari. Il tutto narrato con la tipica maestria e sagacia che contraddistingue Atwood . 

Quattro romanzi familiari

Non poteva mancare la categoria romanzo familiare perché è bello avere conferma del fatto che la nostra non è l’unica famiglia disfunzionale. In questa categoria voglio proporvi quattro titoli diversi.

Il primo è un grande classico della letteratura italiana ingiustamente sottovalutato: I viceré, di Federico De Roberto. È un libro spietato che racconta la storia di più generazioni della famiglia aristocratica siciliana degli Uzeda di Francalanza. I protagonisti sono uno più deprecabile dell’altro. De Roberto narra il passaggio dalla Sicilia borbonica all’Unità d’Italia, il declino dell’aristocrazia siciliana, l’avvento dei nuovi ricchi e il bisogno dei vecchi aristocratici di spacciarsi per repubblicani per rimanere a galla.

Un altro grande classico della letteratura italiana, ma stavolta del Novecento è Lessico Famigliare, di Natalia Ginzburg, un’autrice che vi consiglio caldamente di riscoprire. Qui si racconta la storia di una famiglia a partire dalla sua lingua. tutti noi abbiamo dei linguaggi che appartengono alla nostra cerchia, delle parole in codice  che risvegliano in noi memorie particolari —quello che in linguistica si chiama idioletto.

Ginzburg parla della sua famiglia, la famiglia Levi, e il romanzo è ambientato a Torino tra gli anni ’30 e gli anni ’50- Un libro apparentemente leggero, che in realtà racconta anche fatti drammatici, come la seconda guerra mondiale, l’antifascismo, la resistenza, e la morte del grande amico della Ginzburg, Cesare Pavese.

Un classico ritrovato, è la Famiglia Karnwoski di Israel Singer, fratello del più noto Isaac Singer,  ebreo polacco che scrive in yiddish. Il libro è pubblicato da Einaudi e tradotto da Anna Linda Callow. Nella Famiglia Karnwoski, Singer racconta la storia di tre generazioni di una famiglia ebrea. Seguiamo la diaspora della famiglia dalla Polonia di fine Ottocento, alla Germania, fino al trasferimento negli Stati Uniti con l’avvento del nazismo. Un grande libro, di respiro quasi ottocentesco che vi terrà incollati alle pagine.

Il quarto romanzo familiare  è un romanzo contemporaneo, parlo di Isola dell’autrice danese Siri Ranva Hjelm Jacobsen, pubblicato da Iperborea e tradotto in italiano da Maria Valeria D’Avinio. La giovane protagonista si mette in viaggio con i genitori alla volta delle isole Faroe alla ricerca delle proprie radici in un posto sperduto, un paesaggio duro, una lingua che le è incomprensibile. Infatti i nonni paterni sono entrambi emigrati da questo remoto arcipelago in Danimarca. La protagonista ripercorre le vite e i luoghi dei propri nonni, capisce la portata dei loro sogni di un futuro migliore e le difficoltà dell’emigrazione, e cerca un posto che anche lei possa chiamare casa.

Una storia d’amore

Non poteva mancare una storia d’amore, ma non preoccupatevi niente di melenso. Vi propongo An American Marriage di Tayari Jones, autrice afroamericana, vincitrice del Women Prize for Fiction del 2019. Il libro è tradotto in italiano da Ada Arduini con il titolo di Un matrimonio americano ed è pubblicato da Neri Pozza

Un matrimonio americano racconta la storia una coppia nera appena sposata, Roy e Celestial. La loro storia personale è intrecciata inestricabilmente alle conseguenze del razzismo sistemico americano, che fa si che un uomo nero, in questo caso Roy, venga incarcerato per un crimine che non ha commesso. Ci sono poi i problemi di classe che dividono Celestial e Roy, e i problemi di coppia che sono evidenti sin dalle prime pagine e che diventano abissali mentre Roy è in prigione. Un libro che vi catturerà e che vi farà arrabbiare e emozionare.

Un libro sperimentale

L’ultimo libro da mettere in valigia è un libro un po’ più sperimentale, parlo di How to be both di Ali Smith, tradotto in italiano come l’una e l’altra da Federica Aceto e pubblicato da Sur. Il romanzo ha due protagoniste ed è diviso in due parti, a seconda della copia che leggerete potrete trovare prima la storia di una protagonista o dell’altra, questo esperimento ovviamente consegue in una prospettiva diversa sulla storia in base a quale protagonista incontrerete per prima.

How to be both parla di arte, di ricerca della propria identità e della fluidità dei generi e del tempo… Se avete una buona conoscenza dell’inglese vi consiglio vivamente di leggerlo in originale, infatti una delle caratteristiche della scrittura di Ali Smith è l’uso magistrale e raffinato della lingua, in cui le parole sono dei  caleidoscopi e hanno molti più significati e rimandi di quello letterale.

Due bonus

Vi lascio con due letture bonus, ossia cosa metto io nella mia valigia dei libri? 

Ci sono Due libri che leggerò sicuramente quest’estate, uno è Summer, l’ultimo libro del quartetto delle stagioni di Ali Smith, libri “estemporanei” scritti e pubblicati in meno di un’anno. Come da tradizione, devo assolutamente leggerlo appena uscito e quindi durante la stagione che gli dà il titolo. Il libro uscirà in Agosto in inglese e non vedo l’ora di leggerlo! 

L’altro libro che leggerò sicuramente è Girl Woman Other, di Bernardine Evaristo autrice nera  inglese, molto prolifica. In italiano si trovano solo alcuni suoi titoli e questo dovrebbe uscire a fine 2020 per SUR. Con questo libro Evaristo ha vinto il Man Booker Prize nel 2019 insieme a I testamenti di Margaret Atwood ed è finalista per il Women Prize for Fiction 2020. Ne ho sentito parlare molto bene, ma volutamente non so molto della trama a parte che seguiamo la vita di diverse donne nere in Inghilterra.

Così si conclude la mia valigia dei libri. Grazie per aver ascoltato fino a qui, iscrivetevi per non perdere le prossime puntate e se vi è piaciuta questa puntata condividetela pure con altri amanti dei libri! Buona lettura, a presto!

Libri citati:
Il libro dell’estate, Tove Jansonn
L’estate infinita, Edoardo Nesi
Storia della mia gente, Edoardo Nesi
Alias Grace, Margaret Atwood
I Viceré, Federico De Roberto
Lessico famigliare, Natalia Ginzburg
La famiglia Karnowski, Israel Singer
Isola, Siri Ranva Hjelm Jacobsen
Un matrimonio americano, Tayari Jones
L’una e l’altra, Ali Smith
Girl, Woman, Other, Bernardine Evaristo
Summer, Ali Smith